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IL PIAZZO
Nella zona sud-est del Piazzo venne
costruito dal Vescovo Uguccione un castello che serviva nei
periodi di lotta fra Guelfi e i Ghibellini. Un tempo il Comune di
Biella si trovava al Piazzo a cui si arrivava dalle coste e
passando attraverso le porte che di notte venivano chiuse.
Esse erano:
1.
La
porta di Andorno
2.
La
porta di Ghiara
3.
La
porta della Torrazza che nel 1878 venne rifatta
La casa più vecchia del Piazzo è
costruita su travi di legno e si presume che un tempo avesse un
tetto di paglia.
In un porticato vicina ad essa si
possono notare volte a crociera e lungo il porticato della piazza
si vedono archi di diversi tipi:
a sesto acuto
a sesto ribassato
a sesto lobato
Alcune facciate conservano ancora
ornamenti di fasce ed archi in terracotta.
Dell’antico castello del Piazzo, dove
abitavano i Vescovi di Vercelli, ora non riamane più nulla;
infatti nel 1377 quadro i Vescovi furono cacciati da Biella esso
venne raso al suolo e sui suoi ruderi sorse il convento di san
Domenico in cui fungeva da campanile una antica torre del
castello.
Del convento resta parte di un
bellissimo chiostro, questa proprietà fu acquistata dai Poma che
la trasformarono in fabbrica (1862) ora chiusa.
Vicino all’ex convento si trova il
palazzo dei Ferrero principi
di Masserano la famiglia più importante di quel tempo. Il suo
membro più illustre fu Sebastiano il quale fu il principale
committente delle opere costruite nel 1500 nel Biellese.
Egli fu clvarius feudatario di
Gaglianico e di Candelo, governatore di Milano. Nel suo palazzo
c’è una torre, molto alta dalla quale si poteva scorgere
segnali eseguiti per mezzo di fuochi da Milano.
Al piazzo una volta vi era il ghetto,
cioè quella parte della città che era riservata agli ebrei e in
questo isolato si trovava la sinagoga.
Sulla piazza principale si eleva il
palazzo del Pozzo Cisterna che apparteneva alla famiglia del Pozzo
una delle più ricche del tempo.
Il primo piano cioè il piano nobile,
ha le finestre con frontone spezzato ornate con busti di
imperatori romani dato che la famiglia si vantava di discendere
dalla casa dei flabi. Dentro l’androne di questo palazzo ci sono
degli affreschi e la facciata laterale comprende tracce ben
visibili di un antico porticato.
LA
CHIESA DI SAN GIACOMO AL PIAZZO
Questa chiesa è romano gotica, la
facciata è quella tipica delle Chiese medioevali e segue la
divisione delle tre navate interne. Essa è ornata da archetti
pensili a da una pradeo.
Il campanile venne aggiunto in epoca
posteriore ed è a 5 piani. All’interno il soffitto è sostenuto
da pilastri a fasci di colonne e le volte sono a crociera
rinforzate da costoloni. Le colonne sono dipinte e sembrano di
marmo. In questa Chiesa si possono ammirare quadri del periodo
gotico e del periodo rinascimentale.
Nel coro vi è un trittico del pittore
piemontese Daniele de Bois in cui al centro è rappresentata la
Madonna con Bambino a destra il Vescovo San Gottardo e a sinistra
il pittore ha raffigurato il patrono della chiesa San Giacomo.
Di fianco alla chiesa una volta vi era
l’ospedale di santo spirito che viene citato per la prima volta
in un documento del 1201, riamane la porta, ora murata con la
scritta Domus Hospetalis 1603.

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