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Nei tempi passati si preparavano pochi dolci : erano molto poveri, semplici e venivano gustati solo nelle grandi occasioni ; tipica era la torta di semola, che si ritrovava in quasi tutti i paesi, arricchita con qualche gusto in più, quando c’era la possibilità di farlo.
In un litro di buon latte bollente, si lasciava cadere a pioggia del semolino che, sempre mescolando, si portava a leggero bollore e si lasciava cuocere per 8-10 min., finchè il composto risultasse morbido, ma non liquido ; veniva quindi insaporito con un pizzico di sale. Fuori dal fuoco si incorporava del burro, almeno 50 g. ,qualche cucchiaiata di zucchero, la buccia di grattugiata di due limoni, qualche mandorla di pesco e qualche nocciola ben peste e, quando era possibile, un cucchiaio di rosolio o altro liquore. Si ungeva una teglia di terracotta e vi si versava il composto, che veniva cotto in forno per circa 40 min. Se si cuoce nel forno elettrico, scaldarlo a 160 gradi.
Tratto da : "dalla madia al fuoco del camino" :-: Edizioni Leone & Griffa
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