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La maggior parte delle attività economica biellese è basata sulla industria tessile. L’origine di questa risalirebbe addirittura al 500 a.C. Sono stati rinvenuti infatti, nel parco della Burcina, alcuni rudimentali attrezzi di tessitura appartenenti alla civiltà Celtica. In epoca medioevale sorsero a Biella i Collegi dei lanaioli e dei Tessitori che si estesero ben presto a tutto il territorio della regione.
Nella valle dello Strona di Mosso nel XVIII secolo, vi erano già 38 dei 75 lanifici presenti in tutto il Biellese. Nel 1777 le aziende che lavoravano la lana nel Biellese erano 209 e occupavano 5558 operai. Verso la metà del 1800, dopo l’avvento delle macchine, nella zona operavano 79 tessiture e filature, con 15240 fusi e 816 telai, su un totale di 255 fabbriche.
Attualmente l’industria manifatturiera biellese è costituita da circa 5 mila unità locali con 45 mila addetti ed è largamente caratterizzata dal settore tessile e con prevalente indirizzo laniero.
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